Comunita Educativa Nazareth

La Comunità Educativa per Minori Casa Nazareth è stata accreditata nel corso del 2014 per l’accoglienza e la pronta accoglienza di n.8 minori stranieri maschi richiedenti asilo politico di età compresa tra i 13 e i 18 anni.

La Comunità Educativa per Minori Casa Nazareth è stata accreditata nel corso del 2014 per l’accoglienza e la pronta accoglienza di n.8 minori stranieri maschi richiedenti asilo politico di età compresa tra i 13 e i 18 anni.

Tutte le attività rivolte ai minori sono progettate in base alle specifiche peculiarità dei minori accolti, alle storie migratorie individuali e familiari. I progetti educativi comprendono interventi di mediazione linguistica e culturale e di supporto all’inclusione nel territorio di accoglienza e nella rete delle comunità di migranti in esso presenti. I minori accolti sono provenienti dal Servizio Sociale territoriale (Comuni) e accompagnati presso la struttura dalle Forze dell’Ordine per disposizione del Magistrato competente e dell’Ufficio di Servizio Sociale per i minorenni del Triveneto.

MISSIONE

La Mission della Comunità Educativa Casa San Benedetto è primariamente l’accoglienza di ogni minore in un contesto animato dallo ‘spirito di famiglia’, che don Giovanni Calabria, fondatore dell’Istituto riteneva dovesse caratterizzare le attività di accoglienza dei minori in situazioni di disagio. La struttura si configura come risorsa all’interno di una rete complementare di servizi, capace proprio per la sua interazione, di offrire ai minori risposte strutturate, finalizzate al raggiungimento di un benessere globale, all’autonomia, con l’obiettivo prioritario di ridurre i tempi di permanenza in comunità.

TARGET

La Comunità Educativa per Minori con pronta accoglienza Casa Nazareth è un servizio di accoglienza per un massimo di 8 posti per minori stranieri, minori stranieri non accompagnati e/o richiedenti asilo, maschi, di età compresa tra i 12 e i 18 anni. La comunità è organizzata per svolgere attività di pronta accoglienza per un massimo di due posti. La tipologia dei minori accolti è caratterizzata da minori con particolari storie migratorie e familiari per i quali vengono richiesti interventi specifici di mediazione linguistica e culturale e di supporto all’integrazione nel territorio di accoglienza e nella rete delle comunità di migranti presenti.

FINALITA’

Le finalità principali degli interventi a favore dei minori stranieri sono:

a) offrire un servizio residenziale che accolga minori stranieri (MSNA e MSNARA) che si trovino sul territorio nazionale in stato di pregiudizio, senza riferimenti parentali entro il quarto grado e quindi temporaneamente impossibilitati a ricongiungersi al contesto familiare di origine;

b) attuare un progetto educativo individualizzato per ogni ospite, in collaborazione con i servizi invianti;

c) verificare, in collaborazione con i servizi invianti e le ONG presenti nel Paese d’Origine, la possibilità di un rimpatrio assistito per ricongiungere il minore alla famiglia di origine nel minor tempo possibile e con una progettualità in loco, dove il minore non abbia espresso la volontà di far richiesta di asilo politico;

d) attivare un progetto di integrazione e autonomia per il minore, laddove non fosse possibile e/o il minore esprimesse la ferma volontà di non voler rientrare nella famiglia di origine (favorendo il maggior interesse del minore come da Convenzione di New York del 1989);

e) offrire attività interne e la possibilità di inserirsi in contesti esterni alla struttura, finalizzate all’integrazione, all’inclusione sociale e al riconoscimento ed esplicitazione delle potenzialità individuali in modo da favorire la strutturazione e definizione di una personalità matura e le basi di una vita autonoma;

f) predisporre strumenti volti alla valorizzazione dei singoli background per orientare ed accompagnare i beneficiari nel percorso di formazione e riqualificazione professionale e di inserimento/reinserimento lavorativo;

g) partecipazione attiva ai Piani di Zona e ai ‘tavoli istituzionali e non istituzionali’ sulle tematiche interculturali e della migrazione.


STILE EDUCATIVO E TIPOLOGIA DI INTERVENTI

Il modello di intervento è caratterizzato dalla centralità della persona, i bisogni e le sue potenzialità. La relazione tra educatore e minore costituisce il nucleo fondante dell’intervento in comunità; creare una base solida fatta di comprensione, rassicurazione, accompagnamento, crea il presupposto per la realizzazione del progetto educativo individualizzato. Il gruppo dei minori che compone la comunità è ritenuto luogo fondamentale di scambio e crescita, attenzione particolare viene rivolta alle diversità culturali e alle dinamiche che questo comporta, favorendo la costruzione di relazioni positive tra i pari. I percorsi di ogni minore vengono definiti in équipe, basandosi sul progetto quadro, al termine di un periodo di osservazione. La progettualità e l’azione educativa degli operatori sui minori è sostenuta, rielaborata e verificata in periodici incontri dedicati all’attività di supervisione condotta dallo psicologo-supervisore.

I luoghi privilegiati di riflessione sul percorso del minore sono:

equipe con cadenza settimanale: ha per oggetto gli interventi educativi sui minori, gli aspetti relazionali del rapporto fra educatori e ospiti, la coerenza tra azione educativa e progetto e tra tutte le diverse componenti: ragazzo, famiglia, equipe educativa, servizi sociali, che sono chiamati ad interagire.

supervisione sui casi a cadenza mensile: si avvale della conduzione di uno psicologo psicoterapeuta che apporta approfondimenti su aspetti clinici, di psicologia transculturale e di etnopsichiatria, laddove si presentino situazioni particolarmente gravi o servano conoscenze metodologiche e applicative nel lavoro con i minori stranieri, attraverso un approccio multi disciplinare.

Al fine della realizzazione dei progetti educativi a favore del minore, si attuano interventi di:

  • mediazione linguistico culturale nei colloqui di accoglienza e conoscenza del minore e della sua storia migratoria;
  • accompagnamento per l’orientamento durante il processo di legalizzazione della situazione giuridica/legale del minore e di accompagnamento in tutte le pratiche previste dalla procedura di protezione Internazionale e per il suo percorso di integrazione;
  • accompagnamento educativo/psicologico inerente ai temi della conoscenza e lo sviluppo     delle risorse personali e relazionali;
  • accompagnamento scolastico/lavorativo;
  • inserimento in contesti sportivi/ludico-ricreativi;
  • conoscenza e approfondimento delle risorse del territorio e fruizione ai Servizi.

Particolare attenzione viene posta nel percorso, al rapporto con la famiglia di origine. Vista la condizione di ‘distanza’ in accordo con i servizi invianti, vengono stabiliti e mantenuti rapporti telefonici, con cadenza periodica, al fine di condividere con i familiari tutti i passaggi fondamentali all’interno del PEI. Vengono, inoltre, elaborati e condivisi obiettivi da raggiungere. Si strutturano percorsi di ricongiungimento familiare, qualora possibile, con parenti presenti sul territorio Italiano al fine di ridurre i tempi di permanenza in struttura.

ORGANIGRAMMA PER FUNZIONI

La Comunità garantisce il rapporto numerico degli operatori con funzione di educatore-animatore qualificato, superandone gli standard minimi proposti dalle linee guida.

La Comunità garantisce il rapporto numerico degli operatori con funzione di educatore-animatore qualificato, superandone gli standard minimi proposti dalle linee guida.

La funzione di coordinamento è svolta da un educatore in possesso del diploma di laurea in Scienze dell’Educazione con compiti di indirizzo e sostegno tecnico al lavoro degli operatori, di monitoraggio e documentazione delle esperienze, di raccordo tra i servizi educativi, sociali e sanitari e di adempimento degli obblighi previsti dalla Legge 4 maggio 1983 n.184 (così come modificata dalla legge 28 marzo 2001 n.149).

All’interno della Comunità è presente la figura del supervisore, adeguatamente qualificata, che garantisce il sostegno formativo ed organizzativo degli educatori, la promozione e valutazione della qualità dei Servizi, una cultura di ricerca e sviluppo del Servizio.

All’interno del Servizio sono presenti operatori volontari e volontari del Servizio Civile Nazionale che attivi nella struttura in forma continuativa.

Pubblicato il: 11 June 2020

Servizi Educativi

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