Comunita Educativa Grammelot

La mission di Casa GRAMMELOT è primariamente quella di offrire accoglienza a minori maschi nella fascia di età compresa tra gli 11 e i 18 anni in situazione di disagio familiare e/o

MISSIONE E BREVI CENNI STORICI

La mission di Casa GRAMMELOT è primariamente quella di offrire accoglienza a minori maschi nella fascia di età compresa tra gli 11 e i 18 anni in situazione di disagio familiare e/o che presentano comportamenti devianti e/o problematiche strutture di personalità provenienti sia dal Servizio Sociale territoriale (Comuni/Asl), sia dall’Ufficio servizio sociale per i minorenni del Triveneto.

La struttura ha creato e mantenuto nel tempo costruttivi e preziosi rapporti con le varie realtà del territorio: parrocchia, associazioni sportive e scuole. Oggi lavora come risorsa all’interno di una rete complementare di servizi, capace proprio per la sua interazione, di offrire ai minori risposte strutturate, finalizzate al raggiungimento di un benessere globale, all’autonomia, con l’obiettivo prioritario di ridurre i tempi di permanenza in comunità.

La Mission della Comunità Educativa Casa GRAMMELOT è primariamente l’accoglienza di ogni minore in un contesto animato dallo ‘spirito di famiglia’, che Giovanni Calabria, fondatore dell’Istituto riteneva dovesse caratterizzare le attività di accoglienza dei minori in situazioni di disagio. La comunità nata nel 2007 si è strutturata per interventi mirati alla fascia dei minori adolescenti che presentano problematiche sia da un punto di vista comportamentale che di disagio emotivo.

La struttura ha creato e mantenuto nel tempo rapporti con le varie realtà del territorio: parrocchia, associazioni sportive e scuole. Oggi lavora come risorsa all’interno di una rete complementare di servizi, capace proprio per la sua interazione, di offrire ai minori risposte strutturate, finalizzate al raggiungimento di un benessere globale, all’autonomia, con l’obiettivo prioritario di ridurre i tempi di permanenza in comunità.

 

TARGET

La Comunità Educativa per Minori con pronta accoglienza Casa Grammelot è un servizio di accoglienza per un massimo di 8 minori maschi nella fascia di età compresa tra gli 11 e i 18 anni. La tipologia dei minori accolti è caratterizzata da minori in situazione di disagio familiare e/o che presentano comportamenti devianti e/o problematiche strutture di personalità provenienti sia dal Servizio Sociale territoriale (Comuni/Asl), sia dall’Ufficio servizio sociale per i minorenni del Triveneto.

FINALITA’

Le finalità principali degli interventi a favore dei minori sono:

a) offrire un servizio residenziale che accolga minori temporaneamente impossibilitati a permanere nel contesto familiare di origine;

b) attuare un progetto educativo individualizzato per ogni ospite, in collaborazione con i servizi invianti;

c) verificare, in collaborazione con i servizi invianti la possibilità di un recupero del contesto familiare di origine per facilitare nel minor tempo possibile il rientro del minore;

d) attivare un progetto di autonomia per il minore, laddove non fosse possibile un reinserimento nella famiglia di origine;

e) offrire attività interne e la possibilità di inserirsi in contesti esterni alla struttura, finalizzate al riconoscimento ed esplicitazione delle potenzialità individuali, alla percezione e valorizzazione del gruppo come dimensione creativa;

f) partecipazione attiva ai Piani di Zona e ai ‘tavoli istituzionali e non istituzionali’ sulle tematiche del disagio minorile.


 STILE EDUCATIVO E TIPOLOGIA DI INTERVENTI

Il modello di intervento è caratterizzato dalla centralità della persona, i bisogni e le sue potenzialità. La relazione tra educatore e minore costituisce il nucleo fondante dell’intervento in comunità; creare una base solida fatta di comprensione, rassicurazione, accompagnamento, fiducia crea il presupposto per la realizzazione del progetto educativo individualizzato. Il gruppo dei minori che compone la comunità è ritenuto luogo fondamentale di scambio e crescita, attenzione particolare viene rivolta alle dinamiche dello stesso, favorendo la costruzione di relazioni positive tra i pari. I percorsi di ogni minore vengono definiti in equipe, basandosi sul progetto quadro, al termine di un periodo di osservazione. La progettualità e l’azione educativa degli operatori sui minori è sostenuta, rielaborata e verificata in periodici incontri dedicati all'attività di supervisione condotta dallo psicologo-supervisore.

Particolare attenzione viene data al coinvolgimento delle realtà del territorio, favorendo le relazioni e l’inserimento sociale dei minori nel contesto.

I luoghi privilegiati di riflessione sul percorso del minore sono:

equipe con cadenza settimanale: ha per oggetto gli interventi educativi sui minori, gli aspetti relazionali del rapporto fra educatori e ospiti, la coerenza tra azione educativa e progetto e tra tutte le diverse componenti: ragazzo, famiglia, equipe educativa, servizi sociali, che sono chiamati ad interagire.

supervisione sui casi a cadenza mensile: si avvale della conduzione di uno psicologo psicoterapeuta che apporta approfondimenti su aspetti clinici laddove si presentino situazioni particolarmente gravi e supervisione che ha per oggetto il vissuto degli educatori emerso dal rapporto con gli ospiti e con i colleghi.

Al fine della realizzazione dei progetti educativi a favore del minore, si attuano interventi di:

accompagnamento educativo finalizzato alla conoscenza e lo sviluppo delle risorse personali e relazionali,

spazi di riflessione e di condividine di gruppo su tematiche adolescenziali

supporto psicologico finalizzato all'elaborazione della propria storia personale e dei vissuti collegati e alla comprensione ed espressione emotiva,

accompagnamento scolastico/lavorativo,

attività di tipo educativo-operativo quali la cura del parco/area verde,

attività interne alla comunità quali laboratorio di cucina/fai da te, per potenziare la manualità e facilitare l’autonomia domestica,

inserimento in contesti sportivi/ludico-ricreativi,

conoscenza e approfondimento delle risorse del territorio.

Particolare attenzione viene posta nel percorso, al rapporto con la famiglia di origine. In accordo con i servizi invianti, vengono elaborati obiettivi da raggiungere e strutturate modalità di incontro quali rientri in famiglia, visite in struttura, incontri protetti al fine di migliorare le condizioni che hanno condotto all'inserimento in comunità e ridurre i tempi di permanenza in struttura.


 ORGANIGRAMMA FUNZIONIGRAMMA

La Comunità garantisce il rapporto numerico degli operatori con funzione di educatore-animatore qualificato, superandone gli standard minimi proposti dalle linee guida.

La Comunità garantisce il rapporto numerico degli operatori con funzione di educatore-animatore qualificato, superandone gli standard minimi proposti dalle linee guida.

La funzione di coordinamento è svolta da un educatore in possesso del diploma di laurea in Scienze dell’Educazione con compiti di indirizzo e sostegno tecnico al lavoro degli operatori, di monitoraggio e documentazione delle esperienze, di raccordo tra i servizi educativi, sociali e sanitari e di adempimento degli obblighi previsti dalla Legge 4 maggio 1983 n.184 (così come modificata dalla legge 28 marzo 2001 n.149).

All'interno della Comunità è presente la figura del supervisore, adeguatamente qualificata, che garantisce il sostegno formativo ed organizzativo degli educatori, la promozione e valutazione della qualità dei Servizi, una cultura di ricerca e sviluppo del Servizio.

All'interno del Servizio sono presenti operatori volontari e volontari del Servizio Civile Nazionale/Internazionale attivi nella struttura in forma continuativa.

Pubblicato il: 11 June 2020

Servizi Educativi

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